La media dei segnali attivi è una variabile fondamentale per il calcolo della performance e, di conseguenza, del punteggio.

Essa indica la modalità con la quale l’analista usa il proprio portafoglio segnali. Ogni analista infatti, non può avere più di 10 segnali operativi attivi. La scelta del numero dei segnali attivi, dipende dalla strategia e dalla modalità di trading di ogni analista il quale, ade esempio, può decidere di averne sempre 10 attivi, oppure di averne sempre e solo 1.

La scelta di Rataran è stata quella di non imbrigliare l’analista, obbligandolo a gestire un portafoglio di 10 segnali, ma lasciando all’analista la libertà di scegliere il numero di segnali attivi all’interno del quale muoversi, fissando solo un limite superiore (massimo 10).

Facciamo un esempio

Cominciamo da spiegare come Rataran calcola la Media dei Segnali Attivi. Essa è calcolata come la media dei segnali attivi ponderata per il numero di giorni.

Ad esempio, supponiamo che l’analista “Tizio”, appena iscritto, cominci la propria attività pubblicando 3 segnali operativi e, che per i successivi 5 giorni non faccia più niente. 

Al sesto giorno, Tizio decide di pubblicare altri 2 segnali e, al decimo giorno ne chiude 4. Infine, al quindicesimo giorno, pubblica un altro segnale.

Ecco come si evolve la Media dei Segnali Aperti.

Giorno 1: segnali attivi = 3
Giorno 2: segnali attivi = 3
Giorno 3: segnali attivi = 3
Giorno 4: segnali attivi = 3
Giorno 5: segnali attivi = 3
Giorno 6: segnali attivi = 5 (3+2)
Giorno 7: segnali attivi = 5
Giorno 8: segnali attivi = 5
Giorno 9: segnali attivi = 5
Giorno 10: segnali attivi = 1 (5-4)
Giorno 11: segnali attivi = 1
Giorno 12: segnali attivi = 1
Giorno 13: segnali attivi = 1
Giorno 14: segnali attivi = 1
Giorno 15: segnali attivi = 2 (1+1)

Numero di giorni con 3 segnali attivi: 5
Numero di giorni con 5 segnali attivi: 4
Numero di giorni con 1 segnale attivo: 5
Numero di giorni con 2 segnali attivi: 1

Media dei Segnali Attivi: [(3 x 5) + (5 x 4) + (1 x 5) + (2 x 1) ]/(5+4+5+1) = 2,8

Rataran, basandosi su questo valore, può quind calcolare la performance, utilizzando la seguente formula:

(Nr. Segnali x Perf. Media) / Media Segnali Attivi

Per questo motivo, risulta di  fondamentale importanza essere in grado di gestire questa variabile, cercando di renderla il più rapidamente possibile stabile e in linea con il tipo di attività che l’analista intende svolgere su Rataran

E’ bene ricordarsi che, ogni cambiamento della Media dei Segnali Attivi, si ripercuote automaticamente sulla performance e sul punteggio a volte, anche in modo significativo.

E’ importante sottolineare che, la media dei segnali attivi, sia stabilizzerà con il tempo in funzione del numero dei segnali pubblicati e del numero di contest a cui si partecipa. Sulla base dei dati passati, possiamo stabilire che dopo 50 segnali pubblicati e 2 mesi di partecipazione, il valore della media dei segnali attivi, tenderà a stabilizzarsi intorno ad un valore.

Gestire la Media dei Segnali Attivi

Prima di cominciare l’attività in Rataran, pubblicando il primo segnale, è importante decidere in che modo si vuole impostare lo stile della propria operatività. Possiamo definire due scuole di pensiero:

  • Portfolio style
  • Trading Signal Style

Portfolio Style

In questo caso l’analista pubblica in un’unica soluzione un portafoglio di 10 segnali composto da azioni, commodity, forex o bond. Ogni volta che avrà necessità di inserire una nuova posizione all’interno del portafoglio, dovrà chiudere un segnale attivo e, successivamente, aprirne uno nuovo.

Un’altro modo di  approcciare questa metodologia consiste nel pubblicare 9 segnali con sottostanti ETF Cash o Obbligazionario breve termine (1-3 anni) insieme ad un segnale sullo strumento finanziario desiderato. Ad ogni nuovo segnale, sarà sufficiente chiudere una posizione sull’ETF Cash o ETF equivalenti e aprire un nuovo segnale attivo.

In entrambi i casi, la media dei segnali attivi verrà fissata a 10 e difficilmente potrà subire variazioni.

Trading Signal Style

In questo caso l’analista ha una metodologia sistematica o discrezionale, che genera segnali di acquisto o vendita, sulla base di condizioni matematiche o grafiche che si verificano su un determinato numero di strumenti finanziari che l’analista segue sistematicamente.

Questo approccio, se non adeguatamente gestito, rischia di rendere la media dei segnali attivi molto volatile. Al fine di minimizzare tale volatilità è opportuno, prima di tutto, capire quanti segnali potranno essere generati dai propri sistemi o dalla propria metodologia e, sulla base di queste valutazioni, utilizzare più “spazi” disponibili per ogni segnale, pubblicando quindi più volte lo stesso segnale.

Facciamo un esempio:

Supponiamo di avere una metodologia di trading che viene applicata su 3 strumenti finanziari: Eur/Usd, Dax e Gold. Se essa lavora solo ed esclusivamente su questi 3 strumenti finanziari e se il segnale generato dalla stessa è unico, nel senso che non è prevista una logica di piramidazione, allora potremmo decidere di pubblicare un solo segnale alla volta, fissando la media dei segnali attivi a 3. 

Adesso, se volessimo aggiungere una gestione del segnale, in termini di risk management, allora potremmo pubblicare 3 segnali per ogni segnale generato dalla metodologia, fissando così la media dei segnali attivi a 9. In questo modo si avrebbe l’opportunità di chiudere 1/3 del segnale al raggiungimento di un determinato target o di ridurre l’esposizione di 1/3 in caso di perdita superiore a un certo livello prefissato. 

Se, invece, la metodologia viene applicata a 10 strumenti finanziari allora sarebbe opportuno pubblicare un solo segnale alla volta, uno per ogni strumento finanziario in analisi.

L’obiettivo finale è quello di fissare, sin dall’inizio della propria operatività, un livello di segnali attivi e cercare di rispettarlo il più possibile. Solo in questo modo sarà possibile stabilizzare la Media dei Segnali Attivi e, di conseguenza, la performance e il punteggio.

 

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